GINCOSTA

La nostra terra, i nostri GIN

I Castelli Romani sono la nostra origine e il nostro orizzonte.

Terra di dèi, di leggende e di colline che profumano di storia, custodiscono segreti antichi tra templi sepolti, boschi sacri e acque che riflettono il cielo.

È qui che nasce GINCOSTA, da un desiderio profondo: raccontare un territorio attraverso ciò che si può sentire, toccare, assaporare.

U'PRIMU

Aromi naturali, spighe di grano, incenso al ginepro, alberi da frutto e profumi floreali, facevano da cornice alle candide giornate mentre la vita scorreva al tempio di Iuno Sospita nell'antica Civita Lavinia. Oggi come allora, tra i resti silenti del tempio, come per incanto, questi elementi prendono di nuovo forma unendosi l'uno all'altro, dando vita ad un Gin amabile, fresco nel gusto e delicato nel sapore: GINCOSTA... ‘’il Primo Gin dei Castelli Romani’’

U' PRIMU è il primo canto liquido dei Castelli Romani. Il nostro primo atto d’amore. Un gin che nasce da Lanuvio, antico scrigno di pietra e silenzio, dove la storia si intreccia con il mito e i profumi della terra parlano ancora la lingua degli dèi. Dedicato a Giunone Sospita, dea protettrice e simbolo eterno della città, U PRIMU custodisce nella sua etichetta il volto fiero e misterioso di questa divinità: accompagnata dal suo serpente sacro, era per i Lanuvini la propiziatrice dei raccolti e la custode dei cicli della vita. Nel cuore delsuo antico tempio, tra volte e cunicoli nascosti, si celebravano rituali che invocavano la prosperità — e proprio da lì, da quella sacralità perduta, nasce l’anima di questo gin. Le botaniche di U'PRIMU non sono semplicemente ingredienti: sono tracce di memoria, scelte dopo un accurato studio sugli usi degli antichi abitanti di Civita Lavinia. Quasi tutte appartengono alla tradizione romana: ginepro, arancia, petali di rosa, menta, pepe nero, cannella. Erbe e spezie che un tempo profumavano i banchetti imperiali, purificavano i templi, arricchivano gli unguenti dei patrizi e infondevano i giardini di bellezza. Accanto a queste, una nota speciale: il bergamotto. Non appartiene alla tradizione romana, ma è stato scelto con cura per il suo significato profondo. Nell’antica Grecia era noto come kypros bergamia, il profumo delle divinità, e in U'PRIMU è la nota che omaggia il volto sacro della nostra etichetta. Un agrume simbolico, scelto per il suo legame con la sacralità e per portare luce aromatica all’insieme. In bocca, il gin è morbido, luminoso, armonico: la freschezza degli agrumi si fonde alla balsamicità del ginepro, mentre la menta rinfresca e sorprende. Cannella e pepe nero aggiungono profondità e calore, e la rosa, delicata, chiude il cerchio con grazia. È un’esperienza sensoriale che conquista tutti i palati — un viaggio tra le colline di Lanuvio, tra i versi di Ovidio e i silenzi delle antiche grotte.

U'PRIMU non è solo il primo gin dei Castelli Romani. È un rito. Una riscoperta. Una voce antica che torna a farsi ascoltare, goccia dopo goccia.

Acquista quì

U'PRIMU

U'PRIMU è il primo canto liquido dei Castelli Romani. Il nostro primo atto d’amore. Un gin che nasce da Lanuvio, antico scrigno di pietra e silenzio, dove la storia si intreccia con il mito e i profumi della terra parlano ancora la lingua degli dèi. U'PRIMU è un rito. Una riscoperta. Una voce antica che torna a farsi ascoltare, goccia dopo goccia.

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NEMUS

Nel riflesso delle acque di un lago che accoglie il chiarore della luna, sospeso tra mito e realtà, il bosco tanto caro a Diana custodisce i suoi segreti più preziosi. Qui, le fronde si specchiano nell’acqua immobile, mentre il profumo delle fragoline selvatiche si diffonde nell’aria, come una voce sussurrata dal vento. Piccole gemme rosse, cresciute all’ombra della divinità, custodiscono ancora oggi il respiro di un luogo sacro e l’essenza antica di una dea, impressa in un frutto senza tempo. NEMUS raccoglie questa eredità e la trasforma in un Gin dal carattere avvolgente e raffinato, portando con sé il mistero e la purezza di un bosco che non ha mai smesso di raccontare la sua storia.


NEMUS è il secondo respiro dei Castelli Romani. Il nostro passo nel silenzio verde di un bosco sacro.Un gin che nasce a Nemi, terra di fragoline, fiori e leggende, dove la natura si fa tempio e le acque immobili riflettono i volti della divinità. Dedicato a Diana Nemorense, dea della luna e della caccia, sovrana dei boschi e dei laghi, NEMUS porta con sé l’eco di un culto millenario. Sulle rive del Lago di Nemi, tra alberi secolari e sentieri nascosti, si ergeva il santuario a lei consacrato. Qui, tra fronde e silenzi, si svolgevano riti notturni e sacri, e il bosco stesso — il nemus — diventava dimora divina. È da questa dimensione sospesa tra mito e natura che prende vita l’anima del nostro gin. Le botaniche di NEMUS non sono semplici aromi: sono essenze rituali, selezionate per incarnare la voce del luogo. Le fragoline di Nemi, raccolte a mano nei pressi del lago, sono il cuore pulsante di questo distillato: rosse, profumate, selvatiche. Accanto a loro, una preziosa selezione di fiori del territorio restituisce la dolcezza del sottobosco. Note floreali e fruttate si intrecciano al ginepro e danno vita a un gin elegante, avvolgente, dal profilo morbido ma intenso.


NEMUS non è solo un gin. È un richiamo. Un’incantesimo sussurrato tra le foglie. Un passo leggero tra gli alberi, che riporta alla luce il respiro perduto della dea.  

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NEMUS

NEMUS è il secondo respiro dei Castelli Romani. Il nostro passo nel silenzio verde di un bosco sacro.Un gin che nasce a Nemi, terra di fragoline, fiori e leggende, dove la natura si fa tempio e le acque immobili riflettono i volti della divinità. NEMUS non è solo un gin. È un richiamo. Un’incantesimo sussurrato tra le foglie. Un passo leggero tra gli alberi, che riporta alla luce il respiro perduto della dea.  

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U' PRIMU

Aromi naturali, spighe di grano, incenso al ginepro, alberi da frutto e profumi floreali, facevano da cornice alle candide giornate mentre la vita scorreva al tempio di Iuno Sospita nell’antica Civita Lavinia. Oggi come allora, tra i resti silenti del tempio, come per incanto, questi elementi prendono di nuovo forma unendosi l’uno all’altro, dando vita ad un Gin amabile, fresco nel gusto e delicato nel sapore: GINCOSTA… ‘’il Primo Gin dei Castelli Romani’’

U PRIMU è il primo canto liquido dei Castelli Romani. Il nostro primo atto d’amore. Un gin che nasce da Lanuvio, antico scrigno di pietra e silenzio, dove la storia si intreccia con il mito e i profumi della terra parlano ancora la lingua degli dèi.

Dedicato a Giunone Sospita, dea protettrice e simbolo eterno della città, U PRIMU custodisce nella sua etichetta il volto fiero e misterioso di questa divinità: accompagnata dal suo serpente sacro, era per i Lanuvini la propiziatrice dei raccolti e la custode dei cicli della vita. Nel cuore delsuo antico tempio, tra volte e cunicoli nascosti, si celebravano rituali che invocavano la prosperità — e proprio da lì, da quella sacralità perduta, nasce l’anima di questo gin.

Le botaniche di U PRIMU non sono semplicemente ingredienti: sono tracce di memoria, scelte dopo un accurato studio sugli usi degli antichi abitanti di Civita Lavinia. Quasi tutte appartengono alla tradizione romana: ginepro, arancia, petali di rosa, menta, pepe nero, cannella. Erbe e spezie che un tempo profumavano i banchetti imperiali, purificavano i templi, arricchivano gli unguenti dei patrizi e infondevano i giardini di bellezza. Accanto a queste, una nota speciale: il bergamotto. Non appartiene alla tradizione romana, ma è stato scelto con cura per il suo significato profondo. Nell’antica Grecia era noto come kypros bergamia, il profumo delle divinità, e in U PRIMU è la nota che omaggia il volto sacro della nostra etichetta. Un agrume simbolico, scelto per il suo legame con la sacralità e per portare luce aromatica all’insieme.

In bocca, il gin è morbido, luminoso, armonico: la freschezza degli agrumi si fonde alla balsamicità del ginepro, mentre la menta rinfresca e sorprende. Cannella e pepe nero aggiungono profondità e calore, e la rosa, delicata, chiude il cerchio con grazia. È un’esperienza sensoriale che conquista tutti i palati — un viaggio tra le colline di Lanuvio, tra i versi di Ovidio e i silenzi delle antiche grotte.

U PRIMU non è solo il primo gin dei Castelli Romani.

È un rito.

Una riscoperta.

Una voce antica che torna a farsi ascoltare, goccia dopo goccia.

NEMUS

Nel riflesso delle acque di un lago che accoglie il chiarore della luna, sospeso tra mito e realtà, il bosco tanto caro a Diana custodisce i suoi segreti più preziosi. Qui, le fronde si specchiano nell’acqua immobile, mentre il profumo delle fragoline selvatiche si diffonde nell’aria, come una voce sussurrata dal vento. Piccole gemme rosse, cresciute all’ombra della divinità, custodiscono ancora oggi il respiro di un luogo sacro e l’essenza antica di una dea, impressa in un frutto senza tempo. NEMUS raccoglie questa eredità e la trasforma in un Gin dal carattere avvolgente e raffinato, portando con sé il mistero e la purezza di un bosco che non ha mai smesso di raccontare la sua storia.

NEMUS è il secondo respiro dei Castelli Romani.

Il nostro passo nel silenzio verde di un bosco sacro.Un gin che nasce a Nemi, terra di fragoline, fiori e leggende, dove la natura si fa tempio e le acque immobili riflettono i volti della divinità. Dedicato a Diana Nemorense, dea della luna e della caccia, sovrana dei boschi e dei laghi, NEMUS porta con sé l’eco di un culto millenario. Sulle rive del Lago di Nemi, tra alberi secolari e sentieri nascosti, si ergeva il santuario a lei consacrato. Qui, tra fronde e silenzi, si svolgevano riti notturni e sacri, e il bosco stesso — il nemus — diventava dimora divina. È da questa dimensione sospesa tra mito e natura che prende vita l’anima del nostro gin.

Le botaniche di NEMUS non sono semplici aromi: sono essenze rituali, selezionate per incarnare la voce del luogo. Le fragoline di Nemi, raccolte a mano nei pressi del lago, sono il cuore pulsante di questo distillato: rosse, profumate, selvatiche. Accanto a loro, una preziosa selezione di fiori del territorio restituisce la dolcezza del sottobosco. Note floreali e fruttate si intrecciano al ginepro e danno vita a un gin elegante, avvolgente, dal profilo morbido ma intenso.

NEMUS non è solo un gin.

È un richiamo.

Un’incantesimo sussurrato tra le foglie.

Un passo leggero tra gli alberi, che riporta alla luce il respiro perduto della dea.

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